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Le strategie pratiche da adottare a casa

Le strategie pratiche da adottare a casa

Il comportamento dei genitori non causa la balbuzie. Tuttavia, il modo in cui gli adulti ascoltano, rispondono e organizzano la comunicazione quotidiana può aiutare il bambino o la bambina a sentirsi meno sotto pressione e più libero o libera di esprimersi. Si tratta di creare un ambiente comunicativo più sereno e accogliente.

Il modello dell’adulto (Modeling)

Dire a un bambino o a una bambina “parla più piano”, “respira”, “ripeti bene” o “calmati” di solito non aiuta. Anche quando queste frasi nascono da una buona intenzione, possono far sentire la persona osservata o giudicata nel modo in cui parla.

È più utile che l’adulto modelli un ritmo comunicativo tranquillo e naturale:

  • Rallenta leggermente il tuo ritmo: quando rispondi a tuo figlio o tua figlia, o quando racconti qualcosa, usa un ritmo un po’ più tranquillo del solito, senza parlare in modo artificiale.

  • La regola dei 2 secondi: prima di rispondere a una domanda, fai una breve pausa. Questo riduce la pressione comunicativa generale in casa e dimostra che non c’è fretta.

  • Evita di completare le parole o le frasi al posto suo: anche quando sembra un aiuto, può far sentire il bambino o la bambina interrotto, sostituito o meno libero di esprimersi con i propri tempi.

  • Evita anche di trasformare ogni momento di balbuzie in un richiamo alle “tecniche”, salvo indicazioni specifiche concordate con il logopedista. Frasi come “usa le tue tecniche”, “fermati e ricomincia” o “prendi un bel respiro” possono aumentare la sensazione di dover controllare continuamente il proprio modo di parlare.

Cambiare la gestione delle domande

Spesso i genitori, per stimolare i figli, fanno una raffica di domande: “Com’è andata a scuola? Con chi hai giocato? Cosa hai mangiato?”. Per un bambino o una bambina che balbetta (in realtà vale per tutti i bambini!), questo può aumentare la pressione comunicativa.

Invece di chiedere “Cosa hai fatto con i Lego?”, prova a dire: “Vedo che hai costruito una torre altissima, che bella!”. In questo modo il bambino o la bambina si sente libero di rispondere se e quando vuole, senza l’obbligo di dover parlare subito. Questo non significa smettere di fare domande, ma lasciare il tempo di rispondere.

Ascolto attivo e contatto visivo

Quando tuo figlio o tua figlia ha un momento di balbuzie, il tuo modo di ascoltare può fare la differenza. Bambini e bambine possono cogliere segnali di fretta, preoccupazione o disagio anche quando l’adulto non se ne accorge.

Può aiutare:

  • mantenere un contatto visivo rilassato e naturale;

  • mettersi alla sua altezza fisica, quando possibile (accovacciati se necessario);

  • ascoltare fino alla fine, senza interrompere;

  • concentrarsi sul contenuto, cioè su ciò che vuole dire, più che sulla forma, cioè su come lo sta dicendo.

Il messaggio più importante da trasmettere è: “Ti ascolto. Ho tempo. Quello che dici è importante”.

Cosa elogiare e cosa evitare di elogiare

Può essere naturale voler incoraggiare un bambino o una bambina quando parla in modo più fluido. Tuttavia, lodare la fluidità - per esempio dicendo “bravissimo, hai parlato senza intoppi” - può mandare involontariamente il messaggio che parlare fluentemente sia più desiderabile o più “giusto” rispetto a balbettare.

È più utile elogiare ciò che la persona può maggiormente scegliere o coltivare: il coraggio di parlare, il contenuto di ciò che vuole dire, la partecipazione, la perseveranza, il fatto di continuare a comunicare anche in un momento difficile.

Per esempio, invece di dire:

  • “Hai parlato benissimo, non hai balbettato!”

  • “Bravo, quando ti concentri sei fluido.”

  • “Rallenta e usa le tue tecniche.”

Puoi provare con frasi come:

  • “Mi piace che tu abbia continuato a dirmi quello che volevi dire.”

  • “Mi hai spiegato molto bene cosa avevi in mente.”

  • “Quella situazione era nuova e tu hai detto chiaramente ciò che volevi.”

Questo aiuta a spostare l’attenzione dalla fluidità alla comunicazione: ciò che conta è poter dire ciò che si desidera dire.

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